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Delocalizzare la produzione in Cina, gestita in fabbrica

Non si trasferisce un disegno: si trasferisce un processo, con i suoi tempi, le sue tolleranze e i suoi difetti ricorrenti. Per questo il progetto si segue in reparto, non via e-mail.

Che cosa significa davvero delocalizzare

Delocalizzare significa spostare in Cina un ciclo produttivo capace di ripetere il pezzo con la stessa tolleranza, lo stesso trattamento superficiale e lo stesso imballo, per anni. Non significa trovare qualcuno che "lo sa fare": significa verificare che lo sappia fare in modo ripetibile.

Il lavoro si divide in quattro blocchi: capire il prodotto (e cosa si può semplificare), scegliere il processo e il fornitore, attrezzare la produzione (stampi, attrezzature, dime di controllo), validare i lotti. In ognuno di questi passaggi si prendono decisioni che poi non si possono più cambiare a costo zero.

La parte che le aziende sottovalutano è la terza: un fornitore bravo a campionare non è automaticamente un fornitore bravo a produrre. La differenza si vede solo controllando i primi lotti in serie, con gli strumenti giusti.

Le quattro fasi, con i tempi tipici

FaseCosa succede e quanto dura
1. AnalisiEsame di disegni, specifiche e volumi; individuazione del processo cinese e dei distretti adatti; prima stima del costo industriale. 2–4 settimane.
2. SelezioneRicerca e audit dei fornitori candidati: macchinari, capacità, sistema qualità, referenze. 3–6 settimane.
3. AttrezzaggioStampi, attrezzature, dime, campioni pre-serie e prove dimensionali. 6–14 settimane secondo la complessità.
4. ValidazionePrimo lotto controllato al 100% o a campionamento, prove funzionali, approvazione e avvio della serie. 2–4 settimane.

Per un componente meccanico maturo il percorso completo sta in 4–8 mesi. Se qualcuno promette due mesi, state parlando di un campione, non di una produzione.

Le tolleranze non quotate sui disegni seguono la ISO 22768, così il fornitore e il collaudo usano lo stesso riferimento.

Quando conviene, e quando no

Conviene quando il prodotto è stabile, i volumi sono sufficienti ad ammortizzare l'attrezzaggio e la mano d'opera incide in modo significativo sul costo. Conviene meno quando le tolleranze sono estreme, il volume è di pochi pezzi l'anno o il cliente finale impone una provenienza europea.

In fase di analisi lo diciamo chiaramente, anche quando la risposta è "non conviene". Un progetto sbagliato costa più di una consulenza non venduta.

Come selezioniamo i fornitori in Cina

Componenti meccanici lavorati in Cina pronti per il controllo dimensionale
Pezzi lavorati, prima del controllo.

Domande frequenti

Conviene delocalizzare un prodotto già maturo o uno nuovo?

Un prodotto maturo è più semplice: esistono disegni, specifiche e storia produttiva, quindi si trasferisce il processo. Un prodotto nuovo richiede invece di progettare anche il processo cinese, con più cicli di campionatura.

Che cosa resta in Italia dopo la delocalizzazione?

Dipende dalla strategia: tipicamente restano assemblaggio finale, collaudo, finitura o le parti a tolleranza critica. La scelta va fatta prima, non dopo, perché cambia il lay-out e il costo industriale a pezzo.

Come si calcola il costo industriale reale?

Con i cicli di lavoro dei fornitori reali: tempo macchina, tempo uomo, materiale, scarto, trattamenti e attrezzaggio, più logistica, dazio e magazzino. Le medie di mercato servono solo a farsi un'idea sbagliata.

Quanto costa il tuo pezzo, davvero?

Mandaci il disegno e il volume annuo. Ti diciamo se il trasferimento in Cina ha senso, con numeri e tempi.

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